Umberto Domina

Umberto Domina«Un siciliano che scrive come un inglese» così Enzo Biagi definiva Umberto Domina, scrittore e umorista ennese.

Nato a Palermo il 15 settembre 1921, Umberto Domina ha vissuto a Enna fino al conseguimento della maturità classica. In seguito si è trasferito prima a Torino e poi a Milano dove è rimasto fino alla morte, il 27 maggio del 2006.

Forte è rimasto comunque il legame che legava Domina alla Sicilia e ad Enna in particolare. Ne sono testimonianza le ambientazioni dei suoi libri e i racconti dei suoi amici. «Con Umberto ho conosciuto meglio la Sicilia – dirà il suo amico e collega Guido Clericetti – Me ne parlava come se anch’io la conoscessi, dicendo nomi mai sentiti che a me sembravano inventati da lui. Roccalumera, per esempio. E, ovviamente, quella strana Enna, un tempo Castrogiovanni, che tornava così spesso nei suoi racconti ma che, a sentir lui, era una Sicilia a parte, una bizzarria tra le tante di un’ isola bizzarra». (Vai QUI o sull’immagine sotto per saperne di più sul legame tra Domina ed Enna)

Dalle sue opere emerge una vis comica sottile e surreale che lo ha reso uno degli autori umoristici più importanti del Novecento.

Enna&Umberto
Curiosità – Enna e Umberto

I suoi libri, a partire da La moglie che ha sbagliato cugino fino a L’enigma sono ancora oggi considerati fondamentali per la letteratura di genere. Il suo lavoro gli è valso due volte la Palma d’Oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, uno dei più importanti festival dedicati all’umorismo in Europa: nel 1966 con Contiene frutta secca e nel 1969 con Morti di nebbia.

Per Umberto Domina l’umorismo era la chiave di lettura con cui affrontava la vita. Domina non era solo un fine scrittore ma anche un acuto osservatore di tutto ciò che di comico offre la vita di tutti i giorni. Con il suo libro Siamo tutti umoristi, ad esempio, raccolse annunci, manifesti, foto curiose, titoli di giornale e tutto ciò che considerava “umorismo involontario” che lui stesso definì: «un umorismo fuori intenzione talora più divertente di quello costruito dai professionisti del sorriso».

Bordighera - Umberto Domina
1988 Bordighera – da sinistra: A. Mele, U. Domina, P. Giarratana

Scrittore umorista, dunque, ma anche pubblicitario e autore di importanti programmi radiofonici e televisivi insieme prima a Guido Clericetti e successivamente ad Alberto Roderi e Gianmaria Storace: per la radio è da ricordare L’aria che tira andata in onda su Radio2 dal 1981 al 1984; per la tv si ricordano Il buono e il cattivo con Cochi e Renato, Premiatissima con Johnny Dorelli e Nino Manfredi, Sabato al circo con Gerry Scotti, Sandra Mondaini, Massimo Boldi.

Da segnalare, infine, la diffusione Ut – Contributi per un’Utopia. Si tratta di un foglietto non periodico a tiratura limitata ideato e diretto da Domina che ha coinvolto le più grandi firme dell’umorismo italiano: da Antonio Mele (in arte Melanton) a Piero Giarratana, da Guido Clericetti a Giorgio Cavallo, da Paolo Cresci a Guido De Maria.

 

Gallery - Ut. Contributi per un'Utopia

Nel primo numero di UT – Contributi per un’Utopia Domina scrive «UT è un esperimento privo di qualsiasi avvenire. Forse è solo un gioco». Quel gioco “privo di avvenire” è durato per circa dieci anni, a cavallo tra la fine del secolo scorso e i primi anni duemila ed è riuscito a coinvolgere alcune delle firme più eccellenti dell’umorismo nazionale. Riguardo a UT si esprimerà Antonio Mele, condirettore del foglio: «si trattava di idee e fantasie estremamente ricercate, forse anche sofisticate fino ad un giocoso snobismo, il cui obiettivo principale era la meraviglia, la sorpresa, l’incanto della parola. E del pensiero».

Attraverso un lavoro di ricerca e selezione abbiamo recuperato gran parte dei numeri di UT. Tra lo stupore e i sorrisi strappati da battute scritte su pagine ormai d’altri tempi ma quanto mai attuali, si è deciso di condividere quei fogli in una gallery.

Siamo sicuri che anche a voi scapperà un sorriso!

 

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